Fidas ADSP - Associazione Donatori di Sangue del Piemonte onlus

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Come Donare

Chi intende diventare Donatore di sangue può recarsi presso la sede di una delle Associazioni di Donatori di Sangue presenti sul territorio, oppure presso le sedi dei Centri di Raccolta fissi o mobili (autoemoteche) delle Associazioni di donatori di sangue presenti sul territorio e/o ospitate presso un Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale all'interno di una struttura ospedaliera del Servizio Sanitario Nazionale..

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Dal 1 gennaio 2015, come da indicazioni del nostro Centro Trasfusionale di Riferimento (Banca del Sangue del Presidio Ospedaliero Molinette di Torino) verrà applicata la procedura della donazione differita.

In sintesi, ai "Candidati Donatori" che si presenteranno presso le nostre sedi di prelievo per la prima volta o dopo 24 mesi dall’ultima donazione, verranno effettuati esclusivamente degli esami. Successivamente, se sulla base degli esiti dei referti risulteranno idonei, potranno diventare "Donatori" e proseguire in questo importante percorso.

→ Iter del Candidato Donatore

Al suo arrivo, le verrà richiesto di compilare un modulo per la valutazione della sua idoneità da parte del medico con l'autorizzazione all'esecuzione del prelievo (consenso informato) ed un secondo modulo in cui indicherà i dati anagrafici, necessari per la sua registrazione nella nostra Associazione.
Seguirà il colloquio con il medico ed il prelievo.
Il colloquio con il medico è riservato e coperto dal segreto professionale ed eventuali domande possono essere rivolte al medico in qualsiasi fase della procedura.
Durante il prelievo, verranno raccolte delle provette per effettuare l’emocromo e alcuni esami virologici, quali l’Epatite B, Epatite C, HIV (AIDS) e Sifilide.
A distanza di qualche settimana dal prelievo, riceverà il referto con l'indicazione sulla sua idoneità o meno.
Per quanto riguarda l'eventuale sua esigenza di una giustifica lavorativa la informiamo che, sulla base dell'articolo 8 della legge 219 del 21 ottobre 2005, al candidato donatore verrà rilasciata la giustifica oraria.

→ Iter del Donatore

Nelle ore precedenti la donazione è consigliata una leggera colazione (tè, caffé, biscotti, succo di frutta).

Il Donatore è invitato a leggere e a compilare un questionario che verrà successivamente valutato dal medico.

Una volta determinato il valore di emoglobina, il Donatore è sottoposto ad una visita che ne determina l'idoneità. Il colloquio con il medico è riservato e coperto dal segreto professionale; eventuali domande possono essere rivolte al medico in qualsiasi fase della procedura.

Il prelievo viene eseguito esclusivamente da personale abilitato e con specifica preparazione. Durante la donazione il personale sanitario preleva prima alcune provette per l’esecuzione degli esami previsti dalla legge e successivamente la sacca della donazione.

Al termine della donazione il Donatore viene invitato a rimanere disteso per qualche minuto, quindi può consumare una leggera colazione.

Si comunica, inoltre, al Donatore che nelle 24 ore successive non dovrà svolgere attività impegnative o hobby rischiosi. Nella giornata della donazione sarebbe opportuno assumere un maggior quantitativo di liquidi (acqua, succo di frutta, tè o latte, ecc.) per reintegrare quelli donati.

Sulla base dell'articolo 8 della legge 219 del 21 ottobre 2005, il Donatore che svolge attività di lavoro dipendente può usufruire di un permesso retribuito per l’intera giornata in cui effettua la donazione.

Nel caso non fosse ritenuto idoneo alla donazione o dovesse effettuare esclusivamente gli esami, sulla base della medesima legge, avrà diritto alla sola giustifica oraria.

I possibili effetti indesiderati, conseguenti a tutte le procedure di prelievo, sono comunque poco frequenti e di lieve entità, come ad esempio:

  • ematoma in sede di venipuntura
  • reazioni vaso-vagali
  • flebiti e tromboflebiti
  • fenomeni infettivi locali
  • reazioni allergiche

Queste ultime reazioni (vaso-vagali) derivano da influenze psicologiche o risposte neuro-fisiologiche alla donazione, causate principalmente da un forte stress emotivo. Infatti i più soggetti a questo tipo di reazione sono coloro che si presentano per la prima volta, i giovani, i soggetti con peso al limite, i tachicardici, gli ipotesi, gli ansiosi, gli emotivi, le persone molto affaticate (per attività lavorative intense e/o notturne).

Il personale sanitario è sempre a disposizione dei Donatori e Candidati Donatori per fronteggiare prontamente e porre rimedio a qualsiasi inconveniente. Non esiste invece alcun rischio di contrarre infezioni con la donazione, in quanto i dispositivi utilizzati sono sterili e monouso.

Per ulteriori approfondimenti potete consultare la pagina donare il sangue.